giovedì 25 luglio 2013

Vado un po' a rilento ma penso che ci sia un tempo in cui andare lenti. Insomma ora è così.
Anche quest'estate torneremo al fiume, ci travestiremo con camicioni da notte bianchi e con le trine e ci bagneremo in quell'acqua che però non attira come allora. Poi canteremo canzoncine e faremo girotondi mentre aspettiamo l'ora di mangiare quello che abbiamo portato e quello che hanno portato gli altri. Ma quando sarà il momento lo racconterò. L'incontro è per domenica 4 agosto, riva sinistra del Serchio, nei pressi del ponte di Monte San Quirico, a ovest, proprio come lo scorso anno.
Nell'acqua

Girotondo

Si mangia

Si canta

domenica 21 luglio 2013

Dopo tredici anni ho cambiato gli occhiali e ore vedo molto meglio, ahimè, anche le mie rughe e quelle degli altri, però, perché così è la vita, diceva Vonnegut (leggetelo!).
Beh, in ogni caso, oggi vedo anche dei particolari che prima mi sfuggivano...come questo:




Un ragno bianco ha catturato una falena, ieri pomeriggio

Stamattina il solito ragno ha un'altra preda

Un po' sfocata ma si vede meglio il ragno mimetizzato sui fiori del rincospermo

Il ragno si chiama MISUMENA VATIA, non fa ragnatela ma caccia le prede uccidendole col suo veleno: tende agguati colorandosi come le foglie e i fiori sui quali si nasconde.

sabato 20 luglio 2013

Comincio con una foto,
è il fiore di una zucca,una zucca che rimane verde, si allunga molto, sembra una serpe. La zucca siciliana, dice Silvio: infatti alla Vucciria,a Palermo, ne vendono anche i germogli e ci fanno una specie di zuppa gustosa, dicono. Comunque il fiore è bello, si apre al tramonto, così sgualcito.
E ho ripensato ad altri tipi di zucca e a quelli zucchini grossi che i contadini ci regalavano, a fine stagione, per farne maschere paurose. Scavate per bene con coltellini poco taglienti o col cucchiaio facevano bella mostra di sé sul murìcciolo e dagli occhi triangolari e a volte dalla bocca dentata una candela mandava fuori luce al calar della notte: era la "morte".

domenica 14 luglio 2013

A giro nei campi


Ora fa proprio sfogo andare in giro perché i campi sono tutti tagliati e non si sta nell'erba alta.
Stamattina ho camminato su un tappeto di campanellini rosa e intorno avevo cicorie blu, piante con fiorellini gialli e "ombrelli ricamati"; se c'era una fossa macchie di lithrum (spero si scriva così) rallegravano rovi e canne. Alcuni pioppi molto alti davano pennellate d'argento al cielo.

Così non rendono tanto,provate a ingrandirle.





venerdì 12 luglio 2013

Le godezie


Sono sbocciate, sono sbocciate, ora erano un boccio anche poco evidente e dopo un minuto hanno mostrato il loro splendore. Le godezie le ho conosciute tardi, qualche anno fa ma le adoro per quelle pennellate di colore diverso che hanno sui petali, per la misura (non troppo grandi né troppo piccole),  per i colori eleganti e diversificati, per quel loro aspetto ottocentesco.


giovedì 11 luglio 2013

Un verso strano


Però è sola e a dir la verità quando morì la compagna non dimostrò nostalgia, anzi il pollaio era tutto suo e sembrò che fosse rifiorita, come certe vedove che riescono a farsi una ragione della perdita del marito. La vita va avanti e così via... Da qualche tempo, però, ha cominciato a fare un verso strano, invece del suo cocco...coccodè la mattina, in particolare, cerca di fare chicchiricchì. Eh, sì, a un centinaio di metri in linea d'aria c'è un altro pollaio con gallo e tutto e la mattina canta. La mia gallina cercherà di imitarlo? Penso proprio di sì, forse si sente sola e cerca di comunicare col maschio del quale non ha mai sentito neanche l'odore!

Bel tono di colore per il malvone nano nato tra i sassi davanti casa

Amante del sole avuto da seme dello scorso anno

Giorgine nane

mercoledì 10 luglio 2013

La gallina solitaria

Da vari anni, in un piccolo pollaio in fondo all'orto, si tengono galline. La storia è lunga e data da quando una simpatica ragazza regalò al mi' figliolo due pulcinotti; era freddo e non potevano stare fuori e d'altra parte non c'era nemmeno l'ombra di un pollaio. Non vi sto a dir tutto ma il fatto è che dovettero costruirlo in fretta perché, sarete d'accordo con me, non si possono tenere pulcinotti in camera.
Il problema fu quando uno diventò un gallo superbo che cresceva a occhiate e qualunque cosa vedesse, specie me, si lanciava a tutta birra contro la rete del pollaio convincendomi a non avvicinarmi mai più. Così feci e Silvio nutriva quel mostro e la compagna servendosi di un bastone. Insomma, per farla breve, il gallo morì ma si rimase affezionati alle uova che producevano le cocche e se ne misero altre per incrementare il prodotto. Mai più galli, ordinai. Ora c'è una sola gallina, vecchia, ma non farà buon brodo, perché continua a far uova...continua

La gardenia di ieri è maturata in una notte

La prima, profumatissima, bella di notte